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Costi e scelte

Cambiare agenzia social: cosa verificare prima di ripartire

Kora Studio · 9 settembre 2026 · 4 min di lettura

In breve

Prima di cambiare fornitore assicurati di essere proprietario degli account, di avere i contenuti e i file, di poter accedere allo storico dei dati e di sapere cosa prevede il contratto in caso di recesso. Il momento peggiore per scoprire che gli account sono intestati a qualcun altro è dopo aver comunicato la disdetta.

Il problema non è cambiare, è ripartire da zero

Cambiare fornitore è normale. Quello che non è normale, e succede spesso, è ritrovarsi senza accessi, senza contenuti e senza dati storici, costretti a ricostruire in tre mesi ciò che era già stato costruito.

La transizione va preparata prima della decisione, non dopo. Quando la comunicazione di chiusura è già partita, la collaborazione del fornitore uscente diventa una gentilezza, non un obbligo pratico.

Checklist prima di comunicare la chiusura

  1. Verifica di essere titolare degli account e delle pagine, non un semplice collaboratore.
  2. Controlla chi è amministratore del profilo aziendale e rimuovi ciò che non serve solo alla fine.
  3. Recupera i contenuti pubblicati e, se previsto dal contratto, i file sorgente.
  4. Salva lo storico dei dati che ti interessa: andamento, contenuti migliori, pubblico.
  5. Recupera la strategia e il piano contenuti, se ti sono stati consegnati.
  6. Verifica se esistono strumenti o account a pagamento intestati al fornitore.
  7. Leggi il contratto: preavviso, durata, penali, proprietà dei materiali.
  8. Concorda una data di passaggio che non lasci il canale scoperto per settimane.

La proprietà degli account

È il punto più critico. Un account aziendale deve essere di proprietà dell'azienda, con il fornitore in posizione di collaboratore. Quando è il contrario, la fine di un rapporto può significare la perdita del pubblico costruito in anni.

ElementoChi dovrebbe esserne titolarePerché
Profili socialL'aziendaÈ il pubblico che hai costruito
Contenuti pubblicatiL'aziendaRappresentano il tuo archivio
File sorgenteDa definire in contrattoServono per riutilizzi futuri
Account pubblicitariL'aziendaContengono storico e apprendimento
Strumenti dell'agenziaIl fornitoreSono la sua struttura di lavoro

Cosa portare al nuovo fornitore

Un passaggio ordinato accorcia i tempi di avvio. Chi subentra dovrebbe ricevere: gli accessi, i contenuti degli ultimi mesi, i dati di andamento, l'eventuale strategia esistente e — soprattutto — un racconto onesto di cosa non ha funzionato. Le collaborazioni finite male contengono informazioni preziose.

Domande da fare a chi subentra

  • Come intendete usare quello che esiste già, invece di buttarlo?
  • Quanto tempo serve prima di ricominciare a pubblicare?
  • Chi sarà il mio referente e con quale frequenza ci sentiamo?
  • Cosa mi consegnate per iscritto nelle prime settimane?
  • In caso di chiusura futura, cosa resta a me?

Un'avvertenza

Le clausole contrattuali, i preavvisi e le questioni di proprietà intellettuale sono materia legale. Questo articolo elenca cosa verificare, non sostituisce il parere di un professionista: per i contratti più impegnativi vale la pena farlo leggere a chi di dovere prima di firmare o di recedere.

Quando invece non conviene cambiare

Se il problema è la mancanza di risultati dopo poche settimane, cambiare può solo azzerare il tempo già investito. Prima di decidere, chiedi al fornitore attuale la strategia scritta e il ragionamento sugli ultimi contenuti: se esistono e sono sensati, il problema potrebbe essere altrove.

Domande frequenti

Sì, ed è anche nel tuo interesse: un passaggio concordato riduce il rischio di perdere materiale o di interrompere pubblicazioni programmate.

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Una valutazione iniziale serve a capire se un percorso di videomarketing ha senso per te, e da quale punto conviene cominciare.