In breve
Un preventivo video comparabile deve dichiarare almeno sette cose: l'obiettivo del video, chi lavora al progetto, quante giornate di set, cosa comprende la post-produzione, quante versioni e formati, quante revisioni e quali diritti di utilizzo. Se una di queste voci manca, il confronto con un'altra offerta non è possibile.
Perché due preventivi non sono mai confrontabili
Ricevi tre offerte per lo stesso video aziendale: una da duemila euro, una da seimila, una da quindicimila. La reazione naturale è pensare che qualcuno stia esagerando. Quasi sempre, invece, stanno descrivendo tre lavori diversi che portano lo stesso nome.
Un video istituzionale può essere una mezza giornata con una persona e una camera, oppure una produzione con regia, troupe, sopralluoghi, luci, audio dedicato e post-produzione strutturata. Entrambi si chiamano video aziendale.
Le sette voci da cercare
| Voce | Cosa deve dire il preventivo | Perché conta |
|---|---|---|
| Obiettivo | Dove verrà usato il video e per chi | Determina tutto il resto |
| Team | Quante persone e con quali ruoli | Una troupe di tre non è una persona sola |
| Set | Quante giornate o mezze giornate di ripresa | È la voce che pesa di più sul costo |
| Post | Montaggio, colore, audio, grafica, sottotitoli | La post può valere quanto le riprese |
| Versioni | Quanti tagli e per quali formati | Ogni versione aggiuntiva è lavoro in più |
| Revisioni | Quante e su cosa | Evita discussioni a lavoro finito |
| Diritti | Dove, per quanto tempo, con quali limiti | Musica e volti hanno regole proprie |
L'obiettivo viene prima del prezzo
La prima domanda che dovrebbe farti un fornitore non è quanto vuoi spendere, ma dove userai il video e chi lo guarderà. Un contenuto per la home page del sito, uno per una fiera e uno da proiettare a una convention hanno esigenze diverse di durata, ritmo e qualità.
Le voci nascoste che emergono dopo
- Licenze musicali e loro durata di utilizzo.
- Liberatorie per le persone riprese, soprattutto se non sono dipendenti.
- Permessi per riprese in luoghi pubblici o presso terzi.
- Costi di trasferta, attrezzature speciali, riprese aeree.
- Sottotitoli e versioni in lingua.
- Consegna dei file sorgente e archiviazione del materiale.
Le revisioni sono un tema contrattuale, non di gentilezza
La maggior parte dei conflitti tra cliente e fornitore nasce sulle revisioni. Il modo per evitarli è definirle: quante sono, entro quanti giorni vanno richieste, e su cosa. Cambiare un errore è una revisione; cambiare l'impostazione approvata in fase di trattamento è un nuovo lavoro.
Diritti di utilizzo
Non esiste una regola unica: dipende dal contratto e dal contenuto del video. Uso interno, social, sito, sala d'attesa, televisione e affissione non sono equivalenti, e la presenza di musica, volti o materiali di terzi introduce limiti ulteriori. Diffida delle promesse generiche di diritti illimitati.
Il legame con la produzione
Un preventivo credibile riflette una struttura di lavoro reale. Chiedere chi girerà materialmente e chi monterà è una domanda legittima: nel nostro caso le lavorazioni di regia, set e post fanno capo alle competenze di Atlass Production, la casa di produzione collegata a Kora Studio.
Una griglia da usare in dieci minuti
- Metti le offerte affiancate e cerca le sette voci in ciascuna.
- Segna quelle che mancano e chiedile per iscritto.
- Confronta le giornate di set e il numero di persone, non il totale.
- Verifica versioni e revisioni comprese.
- Leggi la parte sui diritti prima di firmare.
- Solo alla fine confronta i prezzi.
Domande frequenti
No. È migliore se la differenza corrisponde a lavoro dichiarato: più giornate, più persone, più post-produzione. Un prezzo alto senza dettaglio non è una garanzia.