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Costi e scelte

Quanto costa un percorso di videomarketing? Cosa confrontare oltre al numero di Reel

Kora Studio · 9 settembre 2026 · 4 min di lettura

In breve

Il costo di un percorso di videomarketing dipende da tre blocchi: la strategia, la produzione e la continuità della gestione. Confrontare due proposte solo per il numero di contenuti al mese è il modo più rapido per scegliere quella sbagliata: due offerte con lo stesso numero di video possono contenere quantità di lavoro molto diverse.

Perché il prezzo per Reel non dice nulla

La domanda che riceviamo più spesso è quanto costa al mese. È legittima, ma nasconde una trappola: due proposte da dodici contenuti mensili possono essere lavori completamente diversi. In una c'è una discovery approfondita, una strategia scritta, script approvati, una giornata di riprese con regia, editing specializzato e analisi. Nell'altra c'è qualcuno che passa due ore in negozio e consegna dodici file.

Il numero di contenuti è l'unica variabile facile da confrontare, ed è per questo che diventa l'unica confrontata. È anche la meno correlata al risultato.

I tre blocchi che compongono il costo

BloccoCosa contieneCosa cambia se manca
StrategiaDiscovery, analisi dell'offerta, posizionamento, piano contenuti, scriptSi producono video corretti che non parlano a nessuno in particolare
ProduzionePreparazione, giornata di riprese, regia, editing, formatiIl messaggio c'è ma non regge il confronto con il resto del feed
ContinuitàPubblicazione gestita, confronto periodico, analisi, correzioniIl lavoro si ferma dopo due mesi e si riparte da zero

Le voci che spostano davvero il preventivo

  • Quante giornate di riprese sono previste e quante persone sono presenti sul set.
  • Se gli script vengono scritti e approvati prima, o improvvisati sul posto.
  • Chi fa l'editing e con quale livello di specializzazione sui formati.
  • Se la pubblicazione è compresa o resta a carico dell'azienda.
  • Se è previsto un confronto periodico con lettura dei dati.
  • Chi è il referente e con quale reperibilità.

L'advertising è una voce a parte

Il budget pubblicitario non è il compenso dell'agenzia e non dovrebbe mai essere confuso con esso. Sono due cose distinte: il lavoro di ideazione e produzione da un lato, la spesa media consegnata alle piattaforme dall'altro. Un preventivo che li mescola rende impossibile capire quanto stai pagando per il lavoro e quanto per la distribuzione.

Come si costruisce un budget sostenibile

Il criterio che usiamo in discovery è la compatibilità con i margini. Un investimento in comunicazione ha senso se l'azienda può sostenerlo per il tempo necessario a vederne l'effetto, che non è un mese. Se una cifra ti costringe a valutare l'interruzione dopo otto settimane, quella cifra è sbagliata anche se il servizio è buono.

Un esempio puramente ipotetico, utile solo come ragionamento e non come listino: se un cliente medio ti lascia un margine di duecento euro e il percorso ti costa mille euro al mese, ti servono cinque clienti aggiuntivi al mese per pareggiare. La domanda diventa concreta: è un numero plausibile nella tua zona? Se la risposta è no, il problema non è il fornitore, è il piano.

Le domande da fare a chiunque ti faccia un preventivo

  1. Cosa fate prima di girare il primo video, e me lo consegnate per iscritto?
  2. Quante persone lavorano al mio progetto e chi è il mio referente?
  3. Gli script vengono approvati da me prima delle riprese?
  4. La pubblicazione è compresa o è a carico mio?
  5. Ogni quanto ci vediamo per leggere i risultati?
  6. Cosa succede ai contenuti e agli accessi se interrompiamo?

Un'ultima avvertenza

Diffida di chi ti garantisce risultati numerici prima di conoscere la tua azienda. Nessuno controlla la distribuzione delle piattaforme; chi promette viralità sta vendendo una certezza che non possiede. Quello che un fornitore serio può garantire è il metodo, la quantità di lavoro e la trasparenza sui dati.

Domande frequenti

Non pubblichiamo un listino perché il perimetro cambia troppo tra un progetto e l'altro. Il criterio pratico è un altro: la cifra deve essere sostenibile per almeno sei mesi e compatibile con il margine che generi su un cliente aggiuntivo.

Raccontaci la tua azienda. Ti diciamo da dove partire.

Una valutazione iniziale serve a capire se un percorso di videomarketing ha senso per te, e da quale punto conviene cominciare.